
La mimesi, vale a dire l’imitazione perfetta della realtà, fino a confondere il vero dal falso, costituisce la caratteristica più significativa della dimensione postmoderna, nella quale si dichiara definitivamente tramontata la luce che illumina la verità, e, quindi, parte del seme cadde sulla strada e vennero gli uccelli e la divorarono. Un'altra parte cadde in luogo sassoso, dove non c'era molta terra; subito germogliò, perché il terreno non era profondo. Ma, spuntato il sole, restò bruciata e non avendo radici si seccò. Un'altra parte cadde sulle spine e le spine crebbero e la soffocarono. Un'altra parte cadde sulla terra buona che nel linguaggio comune è indicata dalla mancanza o dalla presenza di virgolette attorno ad essa, ma è spesso nascosta dall'uso non sistematico che si fa delle virgolette.
Mandar fuori per bocca il cibo, la bevanda e gli umori, che lo stomaco
non può contenere: altrimenti Recere o Rigettare per bocca, mette alla
prova i nostri significati: li mette realmente di fronte alle loro incarnazioni
verbali, o, meglio ancora, scopre che queste incarnazioni sono vuote.
Gli enunciati di osservazione si lasciano disincarnare con facilità;
i loro significati, significati stimolo, emergono assoluti e liberi di ogni
contaminazione verbale residua. Lo stesso può dirsi più in generale dello
scandaloso manifestarsi della divinità nella follia del paradosso:
"distruggerò la sapienza dei savi, e annienterò l'intelligenza dei dotti".